Il certificato di eredità (o di legato) è un provvedimento che viene emesso dall’autorità giudiziaria su richiesta degli eredi (o legatari) e costituisce il presupposto necessario per poter intavolare, a nome degli eredi (o legatari), gli immobili caduti in successione.
NORMATIVA DI RIFERIMENTOartt. 13 ss. R.D. 28 marzo 1929, n. 499
DOVE SI RICHIEDEIl ricorso deve essere presentato presso il Tribunale competente per territorio in relazione all'ultimo domicilio del defunto.
Se la successione si è aperta al di fuori dei territori soggetti a regime tavolare, diviene competente il Tribunale , ove si trova la maggior parte degli immobili del defunto esistenti nei territori medesimi.
COME SI SVOLGEDeve essere presentato un ricorso con relativa nota di iscrizione a ruolo presso la Cancelleria delle Successioni o di Volontaria Giurisdizione (ovvero mediante deposito telematico in PCT - Processo Civile Telematico) con la firma degli eredi autenticata.
Al ricorso devono essere allegati i seguenti documenti, che variano a seconda che si tratti di successione legittima o testamentaria:
Quanto al contenuto del ricorso, si rammenta che ai sensi della Legge Tavolare:
A) è proposta in base a un titolo testamentario, il richiedente deve indicare, ove possibile, le persone che sarebbero chiamate a succedere per legge in difetto di testamento valido e, in ogni caso, quelle che abbiano diritto ad una quota di riserva (art. 14);
B) se il certificato è chiesto in base a un titolo di successione legittima, il richiedente deve fornire le indicazioni necessarie per giudicare se esistono disposizioni testamentarie e se il suo diritto alla successione legittima sia escluso o limitato dal diritto a succedere di parenti più prossimi (art. 15);
C) in ogni caso il richiedente deve dichiarare se sia o no pendente una lite sul diritto a succedere.